
Rosso Pompeiano

La difesa da parte degli occupanti del centro sociale "Giardino Liberato", nel quartiere Mater Dei di Napoli, dal possibile sfratto da parte delle forze dell’ordine.
Tra assemblee, fughe e incontri arriverà nel centro Oreste Scalzone, che prima nella riflessione e poi nella voglia, inizialmente sottaciuta e poi sempre più determinata, di resistere e continuare a lottare, darà un impulso significativo per difendere quel presidio di libertà e di creatività a servizio della collettività.
Programmazione e proiezioni
17 MARZO 2026 - 21:00
Premiere NAPOLI
Casa Cinema via Cisterna dell’Olio 46/49
21 & 22 MARZO 2026 - 17:00
NAPOLI
Casa Cinema via Cisterna dell’Olio 46/49
23 MARZO 2026 - 21:00
ROMA
Cinema Farnese- Campo de’ Fiori 56,
con la presenza della regista e dei produttori
Informazioni Film
Presentazione Regista

Note di regia
"Ho scelto di ambientare il mio film in un centro sociale il Giardino Liberato di Materdei di Napoli, un luogo politico per eccellenza, nato negli anni Settanta e sopravvissuto alle generazioni.
Uno spazio dove il conflitto tra eredità e futuro si fa concreto.
Qui i giovani non hanno altra arma che la discussione collettiva, la pratica critica, la volontà di restare.
Oreste Scalzone interpreta Emiliano Antes, la cui presenza è intermittente, quasi spettrale: una presenza incarnata che si confronta con un collettivo di giovani incerti, politicamente ancora in formazione, che scoprono la militanza come un risveglio.
Ho incontrato Oreste Scalzone a Parigi, durante un movimento sociale di dieci anni fa. La sua figura minuta, quasi chapliniana, e la radicale coerenza della sua traiettoria politica mi hanno spinto a interrogarne la presenza nel cinema.
Dopo un primo cameo in En attendent les barbares, ho deciso di affidargli il cuore del mio primo lungometraggio. Rosso Pompeiano è un film politico attraversato da un realismo poetico.
È un gesto di fiducia verso quei luoghi in cui, nonostante tutto, si continua a respirare: spazi di cultura, memoria e possibilità e nasce da una domanda semplice e urgente: è possibile diventare soggetti politici senza la memoria delle lotte che ci hanno preceduto ?"
Prescillia Martin

Biografia di Prescillia Martin
Attrice, regista e sceneggiatrice francese, Prescillia Martin alterna la realizzazione dei propri film con l’attività di attrice.
Ha collaborato con Mimmo Calopresti nel lungometraggio Uno per tutti (2015) e con Vincent Macaigne nel film televisivo francese Dom Juan et Sganarelle.
Ha fatto parte del cast del cortometraggio di Massimo Latini Ultima Chiamata (2017), accanto a Abel Ferrara e Mimmo Calopresti, e più recentemente è apparsa nel film francese di Cédric Kahn Le Procès Goldman (2023).
Circa dieci anni fa ha incontrato Oreste Scalzone. La sua figura minuta, quasi chapliniana, e la coerenza radicale del suo percorso politico le hanno ispirato un cameo nel suo primo lungometraggio autoprodotto, En attendant les barbares (2016).
La sua opera prima affrontava già la questione della trasmissione generazionale in politica ed è stata, in un certo senso, un preludio al suo primo film professionale, Rosso Pompeiano.
Biografia di Oreste Scalzone

Oreste Scalzone è nato il 26 gennaio 1947 a Terni. A soli tredici anni si iscrive alla Fgci, la Federazione dei Giovani Comunisti Italiani.
Negli anni successivi fonda, insieme a Franco Piperno e Toni Negri, l’organizzazione politica extraparlamentare Potere Operaio, per poi aderire ad Autonomia Operaia.
Nel 1968 è tra i primi a subire un’aggressione fascista alla facoltà di giurisprudenza. Da allora rimane una figura costantemente impegnata politicamente, coerente con le proprie idee e con una visione materialista della politica.
Negli anni della repressione lascia l’Italia e fugge in Francia a bordo della barca a vela dell’attore Gian Maria Volonté. In seguito dichiarerà di aver aiutato a espatriare i responsabili della morte dei fratelli Mattei, uccisi nel rogo di Primavalle. Nel 1988 viene condannato in contumacia a otto anni di carcere per partecipazione ad associazione sovversiva. Dopo aver vissuto a lungo in Francia per evitare la detenzione, torna in Italia quando il reato va in prescrizione.
Nel 2016 partecipa in Francia al movimento Nuit Debout e alle mobilitazioni contro la Loi Travail, tra marzo e settembre. Pur essendo stato una figura centrale dei movimenti radicali italiani, Scalzone ha sempre dichiarato la propria contrarietà alla lotta armata. Questa non faceva parte né del progetto politico di Potere Operaio né di quello di Autonomia Operaia. L’idea era piuttosto quella di un’insurrezione come movimento politico e sociale, non della clandestinità o delle azioni violente e segrete delle Brigate Rosse.
Una posizione condivisa con Toni Negri, compagno di lotta e amico di una vita durante l’esilio in Francia.
Oltre alla sua attività politica, Scalzone è apparso anche in alcuni lavori cinematografici e documentari.
Dopo un piccolo cameo in “En attendant les barbares” di Prescillia Martin, ha partecipato ai documentari “Dimenticanza militanza” di Patrizio Partino (2019), “Ora e sempre riprendiamoci la vita” di Silvano Agosti (2018) e “Addio Lugano bella” di Francesca Solari (2000).
Presentazione Produttore
"Perché produrre il film Rosso Pompeiano?
Per un senso di lotta e crescita, mostrare un racconto dall’interno di un centro sociale rappresenta come l’autogestione e la libertà del creare sia forme di lotta e di resistenza.
Bisognava dare una voce a tutto questo? Per me si.
Spazi di aggregazione vitali e creativi sono una medicina dell’anima e per questo che ho deciso di produrre questo film e di distribuirlo.
E una coproduzione Italia-Francia e ha al suo interno anche due interpreti d’eccezione : l’attrice Iaia Forte ed Oreste Scalzone persona di grandi battaglie politiche."
Massimo Spano
Sinossi
Alla morte di Ciro, suo vecchio compagno di lotta, Emiliano torna a Napoli dopo aver vissuto per quarant’anni in Francia, dove era fuggito per sfuggire al carcere.
In un edificio che apparteneva a Ciro, nel quartiere Materdei, la nipote Ornella e il giovane Cosimo hanno creato uno spazio autogestito aperto a lavoratori precari, migranti e artisti.
Il loro sogno, però, sembra dissolversi di fronte alla minaccia di sgombero avanzata da Mattia, padre di Ornella, uomo dalle idee politiche molto diverse.
Emiliano decide allora di restare a Napoli per sostenere la lotta di Ornella, Cosimo e di tutti gli altri occupanti.
Cast
ORESTE SCALZONE
CLARA BOCCHINO
VINCENZO MESSINA
ALESSIO GALLO
INOUSSA SORGHO
EMANUELE ZAPPARIELLO
ANTONIA CERULLO
NUNZIA BURZIO
MONICA PALOMBY
FRANCESCO PIO ROMANO
DIANA DI PAOLO

ARTHUR IGUAL
MARIALUISA BOSSO
TERESA RAIANO
LUCIANA ZAZZARA
GENNARO PAISO
MYRIAM KERE
MIRIANA MINICHINO
LUCA CUZZOLINO
IAIA FORTE
ALY DIAKIITE
TINA SCATOLA
Crédits
Produzione Massimo Spano- Gilles Sandoz
Regia e sceneggiatura Prescillia Martin
Montaggio Alessandra Carchedi
Fotografia Emilio Costa
Scenografia Violante Lamberti
Musiche Niels Ostendorf
Suono Antonio Casparriello
Costumi Martina D’Ascoli
Produzione Esecutiva Diego D’Ambrosio
Informazioni aggiuntive – Contatti
Una produzione: Michelangelo Film- G. S. Film in associazione con Gioca Gioca SRL
Genere: drammatico politico
Nazionalità: Italia/Francia
Durata: 85'
Lingua: italiano/francese
Anno di produzione: 2026
Formato: Colore
Press e Social media a cura di UNCOSO SRL
Ufficio stampa: Ivana Faranda- tel. 39 3477022661 – Zoedreaming@gmail.com
Galleria Foto
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